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Disegnare contro lo stress #ColorOurCollections

Dal 6 al 10 febbraio 2017, si celebra la #ColorOurCollections Week:
musei e biblioteche di tutto il mondo rendono disponibili on line gratuitamente
libri da colorare creati con immagini tratte dalle proprie collezioni storiche, invitando poi gli utenti a scaricare le immagini, stamparle, colorarle e ripubblicarle sui social utilizzando l’hashtag #ColorOurCollections.

L’elenco delle immagini e delle istituzioni che hanno aderito alla campagna organizzata dalla New York Academy of Medicine è disponibile qui:
http://library.nyam.org/colorourcollections/

Sono diversi gli studi che affermano che colorare non è solo un’attività per bambini, ma anche una risorsa per gli adulti per limitare il grande problema del 21° secolo: lo stress.
L’attività di colorare limita lo stress, non solo perché concentrarsi su una singola azione aiuta a distrarsi dalle preoccupazioni, ma anche perché colorare connette con le proprie emozioni, tanto che, a seconda dell’umore, si scelgono colori e intensità diverse.

Son pronta a partire:
1. Seleziono dal medioevo
http://www.bodleian.ox.ac.uk/__data/assets/pdf_file/0011/197453/2016-Colouring-Book.pdf
e dai ruggenti anni ’70
http://library.nyam.org/colorourcollections/wp-content/uploads/sites/5/2017/02/BPL_ColoringBook.pdf

2. Apro Amazon e scopro che esistono pure i “colori per adulti”:
http://amzn.to/2kLxFQg

3. Prossimamente il mio capolavoro su instagram
https://www.instagram.com/chiaram75/

 

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Allerta truffa mail: misterioso Blockplus per pulire la casella mail

Nuovo caso di phishing direttamente nella casella mail.

Mi è arrivata qualche giorno fa una mail, sia in una casella di Libero, sia in una di GMail, dribblando, in entrambi i casi, il filtro della Spam.

Ecco come si presentava la mail truffa:

MAIL1MAIL2

Non fossi già convinta di essere incappata in una truffa, l’ulteriore indizio arriva dalla denominazione del mittente, il fantomatico “Ufficio Sicurezza di Posta”, che Google decide di piazzare, tu guarda, a Gaeta.

Andando poi a cercare, l’indirizzo del fantomatico “Ufficio Sicurezza di Posta” con Google, ne risulta quello che pare essere il nome del genio della truffa:

SUCCODATO

Insomma, tutto può essere, ma di certo non è Google che scrive.

Trattasi di truffa, probabilmente per carpire dati sensibili.

Il consiglio è chiaro:
non cliccare nulla ed eliminare direttamente la mail, segnalandola come Spam.

Per altre informazioni su come comportarsi quando si ricevono mail truffaldine, un chiaro articolo di Attivissimo:

http://www.attivissimo.net/antispam/antispam.htm

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La mail è mia e la gestisco io

Periodo pre-elettorale e la casella di posta elettronica si riempie di inviti al voto e locandine con volti sorridenti.
Mi scrivono candidati, che ho già sostenuto in altre campagne, e partiti a cui ho devoluto € 2,00 anche qualche mese fa.
Fin qui tutto ok, niente che non avessi autorizzato.

Poi arriva questa:
aguzzoni1

Lui sorride, ma io meno.
So per certo di non aver mai dato il mio indirizzo mail alla lista del candidato.
Ma ricordo il nome del candidato.
Era (o è ancora) uno dei responsabili dell’Ufficio Informagiovani del Comune di Cesena e anni fa, quando ancora ero giovane, mi ero iscritta alla mailing list per essere aggiornata su corsi e opportunità di lavoro.
Ma ero iscritta all’Informagiovani, non a lui.

Torno all’intestazione della mail e scopro di essere in un’altra mailing list.
aguzzoni2

Qui la matassa comincia a dipanarsi.
Il candidato aveva già prelevato il mio indirizzo mail e l’aveva inserito in una sua propria mailing list per diffondere notizie relative alla sua attività professionale privata.
Mail che avevo aperto e che avevo, ugualmente velocemente, cestinato.
Non disiscrivendomi però.

Fino ad arrivare a ora.
Richiedo, gentilmente, di sapere come e dove è stato trovato il mio indirizzo mail.
Per ora, nessuna risposta.
Aspetterò i 15 giorni, come da istruzioni del Garante della Privacy; poi, in mancanza di adeguata risposta, presenterò ricorso.
http://www.garanteprivacy.it/web/guest/home/diritti/come-agire-per-tutelare-i-nostri-dati-personali?*

Rimane il problema:
posso fidarmi di qualcuno che preleva dati da un database pubblico per utilizzarlo per scopi privati?
No.

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Twitter, riproviamoci.

Come per quasi tutto sull’internet, ho un account su Twitter da anni.
Ma, per quanto mi appassionano altri socialini, Twitter non m’ha mai preso, causa principale la difficoltà percepita nel seguire una conversazione fra millemila tweet.

Ora, guidata dall’amica tweetstar, provo, con qualche mirata estensione per Chrome, a far diventar Twitter più Chiara-friendly.

Refresh for Twitter: la più utile, perché evita l’F5 compulsivo e di dover cliccare per vedere i nuovi tweet. Aggiorna la timeline in automatico ogni 15 secondi e lo rende così simile agli altri socialini.

Previeweet: l’estensione che permette di vedere in anteprima i contenuti dai servizi esterni (Instagram, fb,flickr, ecc.), tramite piccoli riquadri.

TweetRight: per scrivere tweet di singole immagini e link, premendo solo il tasto destro del mouse.

Classic Retweet: l’estensione che rende Twitter su desktop uguale a quello su mobile, permettendo la modifica di un retweet.

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Backup di Whatsapp su GMail per Android

Da giorni guardavo quella etichetta “Whatsapp” che era comparsa nella posta di GMail e mi chiedevo che senso avesse.

Poi, googlando, ne scopro l’utilità:
attraverso l’app di Android SMS Backup +, posso salvare in automatico anche le chat di WhatsApp!

Molto più comodo del salvataggio della singola chat che riuscivo a fare da WhatsApp e di cui dovevo ricordarmi io (e stiamo freschi…).

Colgo l’occasione e preparo il mio Nexus:
– setto l’app in modo che aggiunga al backup automatico anche whatsapp, attraverso “impostazioni avanzate” -> “impostazioni di backup”, aggiungendolo ai già presenti sms, mms e registro chiamate;
– in “auto backup settings” inserisco la spunta in “richiedi wifi”, in modo da risparmiare sul mio traffico dati;
– modifico le impostazioni del Nexus in “Wifi” -> “Avanzate” -> “Tieni attivo Wi-Fi durante sospensione”, perché già prevedo sarà una cosa lunga.

Lancio l’app e in 2 ore riesce a trasferire sulla mia posta di GMail una copia di tutte le mie conversazioni WhatsApp di questo ultimo anno e mezzo, quei comodi 13.000 post…  😀

Ora posso dormire tranquilla.  😉