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SI Fest #23 – 2014

Dal 3 al 5 di ottobre a Savignano sul Rubicone si è tenuta la 23° edizione del Savignano Immagini Festival.

Oltre che nel week end citato, le mostre rimarranno aperte anche nei prossimi giorni; qui trovate info e orari delle mostre ancora visitabili:
http://sifest.net/info-2/orari-prezzi/

Rispetto alle passate edizioni, un po’ è mancata la “sede distaccata” a Villa Torlonia, che avevo apprezzato con l’esposizione della mostra sulla Tomba Brion di Guido Guidi.

La novità è stata il nuovo enorme spazio espositivo all’ex calzaturificio Mir-Mar, che spero verrà utilizzato anche per altri eventi.

La mia versione del SI Fest, con le foto che più mi hanno colpito, è su Google Plus, condivisa come Storia:
https://plus.google.com/u/0/108379735438566446087/posts/DsWtNDgXkzB

sifest

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Twitter, riproviamoci.

Come per quasi tutto sull’internet, ho un account su Twitter da anni.
Ma, per quanto mi appassionano altri socialini, Twitter non m’ha mai preso, causa principale la difficoltà percepita nel seguire una conversazione fra millemila tweet.

Ora, guidata dall’amica tweetstar, provo, con qualche mirata estensione per Chrome, a far diventar Twitter più Chiara-friendly.

Refresh for Twitter: la più utile, perché evita l’F5 compulsivo e di dover cliccare per vedere i nuovi tweet. Aggiorna la timeline in automatico ogni 15 secondi e lo rende così simile agli altri socialini.

Previeweet: l’estensione che permette di vedere in anteprima i contenuti dai servizi esterni (Instagram, fb,flickr, ecc.), tramite piccoli riquadri.

TweetRight: per scrivere tweet di singole immagini e link, premendo solo il tasto destro del mouse.

Classic Retweet: l’estensione che rende Twitter su desktop uguale a quello su mobile, permettendo la modifica di un retweet.

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Backup di Whatsapp su GMail per Android

Da giorni guardavo quella etichetta “Whatsapp” che era comparsa nella posta di GMail e mi chiedevo che senso avesse.

Poi, googlando, ne scopro l’utilità:
attraverso l’app di Android SMS Backup +, posso salvare in automatico anche le chat di WhatsApp!

Molto più comodo del salvataggio della singola chat che riuscivo a fare da WhatsApp e di cui dovevo ricordarmi io (e stiamo freschi…).

Colgo l’occasione e preparo il mio Nexus:
– setto l’app in modo che aggiunga al backup automatico anche whatsapp, attraverso “impostazioni avanzate” -> “impostazioni di backup”, aggiungendolo ai già presenti sms, mms e registro chiamate;
– in “auto backup settings” inserisco la spunta in “richiedi wifi”, in modo da risparmiare sul mio traffico dati;
– modifico le impostazioni del Nexus in “Wifi” -> “Avanzate” -> “Tieni attivo Wi-Fi durante sospensione”, perché già prevedo sarà una cosa lunga.

Lancio l’app e in 2 ore riesce a trasferire sulla mia posta di GMail una copia di tutte le mie conversazioni WhatsApp di questo ultimo anno e mezzo, quei comodi 13.000 post…  😀

Ora posso dormire tranquilla.  😉

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Il senso degli italiani per gli affari…

Pomeriggio di ferie e fra una passata di straccio e uno spostamento di scatoloni, butto l’occhio su Groupalia.

Mi cade l’occhio su un week end  da 1 notte per 2 persone in Toscana, in un gradevole paesino vicino Siena.
€ 49,00 per una doppia e, visto che mi avevano appena chiesto il doppio per una singola sempre in Toscana, comincia a fremermi l’indice sul mouse.

Poi il momento di lucidità e vado a controllare le recensioni su TripAdvisor.
I giudizi vanno da “incubo” a “fuga dall’orrore”.

Come in tante altre occasioni ultimamente, mi chiedo come si possa maltrattare il cliente in un periodo come questo, in cui la crisi dovrebbe far capire come è il customer care a fare la differenza.
Invece no, il solito tentativo di fregare il prossimo a prescindere da tutto e da tutti.

E intanto io sono ancora alla ricerca del mio week end di relax…

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Campagna contro il femminicidio

Mi piace farmi fotografare e la mia fotografa preferita Susan Venturi mi ha già dato tante soddisfazioni.

Ma questa volta c’era la possibilità di farlo per una buona causa, una buonissima causa.

Veronica Maltoni sta cercando volontarie per una campagna contro il femminicidio, un’idea nata dopo la pessima uscita del parroco di Lerici.

Letto questo post dove Veronica spiega i dettagli della campagna, io e Susan partiamo per il nostro shooting.

E questo è il risultato. 

Grazie Veronica!  😉

Immagine

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Lo spritz sottratto incautamente

Ogni tanto mi viene la curiosità di scoprire se le foto che pubblico su Flickr sono state pubblicate altrove.
Così vado su Google Immagini e con la funzione “ricerca tramite immagine” esploro…
Mai trovato nulla fino all’altro giorno.

Provo la ricerca con una delle foto che registrano più visite e… Sopresa!
Ben 2 siti riportano la mia immagine e nessuno dei 2 indica né crediti né link all’originale.
Nel caso specifico, la foto è pure protetta con un copyright “tutti i diritti riservati” (al contrario delle ultime che sono coperte da una più social licenza CC BY-NC 2.0).

Questa la foto originale: http://www.flickr.com/photos/chiara75/2522723782/
Nel primo dei 2 siti (http://gallery.giovani.it/gruppi/frontend/index/gruppo/11219/tipo/foto/) la foto è pubblicata in una galleria, senza link, senza modifiche.
Tutto sommato posso credere alla leggerezza del gesto.

Ma nel secondo caso, ecco la mala fede e la “lesione dei diritti d’immagine”.
Trattasi di un blog personale, incentrato sulla cucina: http://apedoro.blogspot.it/
La pagina incriminata si presentava così:
Foto rubata
Anche in questo non ci sono né link né crediti, ma soprattutto la foto è tagliata per togliere la firma che nell’originale è in un angolo della foto.
Da notare che l’autore/autrice del blog,  nelle proprie foto, utilizza il watermark per evitare che altri le utilizzino, dimostrando una cura che non applica evidentemente alle foto altrui.

La parte avida di me ha subito preso il sopravvento e ho interpellato un avvocato per capire come muovermi.
Purtroppo mi è stato detto che essendo un sito personale, non a scopi commerciali o di lucro, sarebbe stato impossibile quantificare l’entità del danno, quindi una causa era inutile.

A quel punto, consigliata anche dagli amici fotografi del gruppo GF93, ho scritto nei commenti e all’autore del post del blog.
Se volevo avere una conferma della mala fede l’ho avuta, perché il simpatico blogger ha ordinatamente rimosso dai commenti ogni invito a togliere una foto di cui non aveva il copyright.

L’ultimo passo è stato quello di rivolgersi a chi ospita il blog.
Essendo un sito appartenente alla piattaforma Blogger, il “superiore” è niente poco di meno che Google, che fornisce un utile servizio di segnalazione contenuti inappropriati.
5 minuti per compilare il form, indicando la fonte originale della foto e l’evidente lesione del copyright, e il giorno dopo Google mi invia una mail in cui mi notifica la cancellazione non solo della foto, ma di tutta la pagina relativa al post.

Soddisfazione economica poca, ma personale tanta.
Primo per aver fatto rispettare i miei “diritti”.
Secondo per aver avuto conferma che la foto piaceva.
E sarebbe bastato questo; altre volte mi è stato chiesto l’utilizzo di una mia foto e, già ripagata dall’apprezzamento, ho dato il consenso all’uso.

Il mio è stato un caso piccolo e di poca importanza, ma il problema di come e quanto i diritti d’autore sulle foto (ma anche sui testi) siano ignorati è all’ordine del giorno.
Oltre ai blog, ora immagini (e parole) viaggiano anche su social network come Tumblr, Pinterest o il sempre presente Facebook.

Ogni volta che pubblicate qualcosa che non è di vostra proprietà, cercate di indicare l’autore e magari indicare il link alla foto.
Al grido di “fai agli altri quello che vorresti fosse fatto a te”.  🙂

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Santa Cristina apre per la “Giornata FAI di Primavera”

Anche Cesena aderisce alla “Giornata FAI di Primavera“.

Fra i beni aperti alla visita per l’occasione spicca la Chiesa di Santa Cristina, riaperta dopo anni di ristrutturazioni.

La chiesa di Santa Cristina è situata in Contrada Chiaramonti.
Di origine medievale, fu riedificata più volte nel corso dei secoli, in particolare nel 1470, nel 1630 e nel 1740, quando fu risistemata da Francesco Zondini. Nel 1814 , una nuova ricostruzione si ebbe per volere di papa Pio VII che ne affidò il progetto a Giuseppe Valadier e ne spedì i disegni a Cesena. A capo della deputazione incaricata dell’esecuzione fu posto Scipione Chiaramonti nipote del pontefice. La chiesa fu definitivamente terminata nel 1825 con poche varianti rispetto al progetto originale.
(Fonte: Wikipedia)

Qui le foto che ho potuto scattare durante una visita guidata in anteprima l’estate scorsa.

Cupola di Santa Cristina

Cripta in hdr

Cripta di Santa Cristina