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Lo spritz sottratto incautamente

Ogni tanto mi viene la curiosità di scoprire se le foto che pubblico su Flickr sono state pubblicate altrove.
Così vado su Google Immagini e con la funzione “ricerca tramite immagine” esploro…
Mai trovato nulla fino all’altro giorno.

Provo la ricerca con una delle foto che registrano più visite e… Sopresa!
Ben 2 siti riportano la mia immagine e nessuno dei 2 indica né crediti né link all’originale.
Nel caso specifico, la foto è pure protetta con un copyright “tutti i diritti riservati” (al contrario delle ultime che sono coperte da una più social licenza CC BY-NC 2.0).

Questa la foto originale: http://www.flickr.com/photos/chiara75/2522723782/
Nel primo dei 2 siti (http://gallery.giovani.it/gruppi/frontend/index/gruppo/11219/tipo/foto/) la foto è pubblicata in una galleria, senza link, senza modifiche.
Tutto sommato posso credere alla leggerezza del gesto.

Ma nel secondo caso, ecco la mala fede e la “lesione dei diritti d’immagine”.
Trattasi di un blog personale, incentrato sulla cucina: http://apedoro.blogspot.it/
La pagina incriminata si presentava così:
Foto rubata
Anche in questo non ci sono né link né crediti, ma soprattutto la foto è tagliata per togliere la firma che nell’originale è in un angolo della foto.
Da notare che l’autore/autrice del blog,  nelle proprie foto, utilizza il watermark per evitare che altri le utilizzino, dimostrando una cura che non applica evidentemente alle foto altrui.

La parte avida di me ha subito preso il sopravvento e ho interpellato un avvocato per capire come muovermi.
Purtroppo mi è stato detto che essendo un sito personale, non a scopi commerciali o di lucro, sarebbe stato impossibile quantificare l’entità del danno, quindi una causa era inutile.

A quel punto, consigliata anche dagli amici fotografi del gruppo GF93, ho scritto nei commenti e all’autore del post del blog.
Se volevo avere una conferma della mala fede l’ho avuta, perché il simpatico blogger ha ordinatamente rimosso dai commenti ogni invito a togliere una foto di cui non aveva il copyright.

L’ultimo passo è stato quello di rivolgersi a chi ospita il blog.
Essendo un sito appartenente alla piattaforma Blogger, il “superiore” è niente poco di meno che Google, che fornisce un utile servizio di segnalazione contenuti inappropriati.
5 minuti per compilare il form, indicando la fonte originale della foto e l’evidente lesione del copyright, e il giorno dopo Google mi invia una mail in cui mi notifica la cancellazione non solo della foto, ma di tutta la pagina relativa al post.

Soddisfazione economica poca, ma personale tanta.
Primo per aver fatto rispettare i miei “diritti”.
Secondo per aver avuto conferma che la foto piaceva.
E sarebbe bastato questo; altre volte mi è stato chiesto l’utilizzo di una mia foto e, già ripagata dall’apprezzamento, ho dato il consenso all’uso.

Il mio è stato un caso piccolo e di poca importanza, ma il problema di come e quanto i diritti d’autore sulle foto (ma anche sui testi) siano ignorati è all’ordine del giorno.
Oltre ai blog, ora immagini (e parole) viaggiano anche su social network come Tumblr, Pinterest o il sempre presente Facebook.

Ogni volta che pubblicate qualcosa che non è di vostra proprietà, cercate di indicare l’autore e magari indicare il link alla foto.
Al grido di “fai agli altri quello che vorresti fosse fatto a te”.  🙂

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