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Giornata FAI: Palazzo Grossi a Ravenna

In occasione delle Giornate FAI 2017, ne approfitto per riesumare le foto e i ricordi della Giornata FAI 2015, in cui ho scelto di visitare Palazzo Grossi.Palazzo Grassi - RavennaPalazzo Grossi è a Castiglione di Ravenna ed è una residenza fortificata cinquecentesca, commissionata da Pietro Grossi, conte dell’imperatore Federico III.
Dopo vari passaggi di proprietà, fra cui i conti Rasponi, nel secolo scorso diventa la sede di una produzione di tabacco, per finire fra le proprietà del Comune.
Oggi, dopo diversi interventi di restauro, è intatto all’esterno, mentre all’interno testimonia i lunghi periodi di abbandono.Palazzo Grassi - RavennaPalazzo Grossi è a pianta quadrata e sopra i due ingressi principali si notano ancora tracce delle scanalature di scorrimento dei bolzoni, evidenti testimoni dell’esistenza in origine di due ponti levatoi e, quindi, di un fossato che doveva circondare l’edificio.
Durante la visita, si accede al primo dei due piani originari, composto da un corridoio centrale con le sale, ora spoglie, ai lati.
Si visitano anche il piano seminterrato, caratterizzato da una serie di volte ribassate.Palazzo Grassi - RavennaTutto questo illustrato, come in tante iniziative Fai, dagli studenti della Scuola Secondaria di 1° grado Zignani di Ravenna, “apprendisti ciceroni”.
All’enorme sforzo di salvaguardia del patrimonio artistico del Paese, va dato merito al Fai anche di coinvolgere i giovani, stimolando nelle nuove generazioni la meraviglia e il rispetto per quanta bellezza l’Italia sempre ci riserva.

Qui l’album con le foto della giornata:
Palazzo Grassi - Ravenna

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Santa Cristina apre per la “Giornata FAI di Primavera”

Anche Cesena aderisce alla “Giornata FAI di Primavera“.

Fra i beni aperti alla visita per l’occasione spicca la Chiesa di Santa Cristina, riaperta dopo anni di ristrutturazioni.

La chiesa di Santa Cristina è situata in Contrada Chiaramonti.
Di origine medievale, fu riedificata più volte nel corso dei secoli, in particolare nel 1470, nel 1630 e nel 1740, quando fu risistemata da Francesco Zondini. Nel 1814 , una nuova ricostruzione si ebbe per volere di papa Pio VII che ne affidò il progetto a Giuseppe Valadier e ne spedì i disegni a Cesena. A capo della deputazione incaricata dell’esecuzione fu posto Scipione Chiaramonti nipote del pontefice. La chiesa fu definitivamente terminata nel 1825 con poche varianti rispetto al progetto originale.
(Fonte: Wikipedia)

Qui le foto che ho potuto scattare durante una visita guidata in anteprima l’estate scorsa.

Cupola di Santa Cristina

Cripta in hdr

Cripta di Santa Cristina